Date: Mon, 6 Jun 2011 20:57:18 +0200
From: solostran1978 <solostran1978@gmail.com>
Subject: Autobus-3

Autobus-3

Disclaimer: This story is fiction. All persons depicted are just
names, all actions are fiction. It deals with sex between consenting
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[Encounters][Non-English]

Luca e Murad si prenono una pausa. Il medio orientale si spoglia
completamente e si sdraia sul materasso. Luca si avvicina a me facendo
sventolare la sua asta coperta di saliva davanti alla mia faccia. Mi
porge la mano, l'afferro e mi aiuta a rimettermi in piedi. I nostri
corpi si toccano per qualche istante. Murad inizia a massaggiarsi
l'asta guardandomi. Luca mi conduce verso di lui.

Mi accoscio su Murad e con la mano guido il suo uccello dentro di me.
Dopo il trattamento ricevuto il sesso entra senza difficoltŕ. Provo
solo una fitta quando la cappella oltrepassa l'ano ma poi, grazie allo
sperma depositato dall'americano, questa scivola senza fatica. Dopo
poco i peli pubici di Murad mi accarezzano le natiche. Rimango seduto
sopra di lui cercando di raccogliere le forze residue.

"Sdraiati su di me."

Appoggiando le ginocchia sul materasso faccio come dice. Lui inizia a
muoversi con la coda dell'occhio vedo Luca inginocchiarsi dietro di
me. Quando lo sento premere rimango sbigottito. Prima che possa dire
qualcosa spinge con forza. L'ano si dilata allo spasmo e mi scappa un
grido. Ansimando continua a spingere, Murad mi abbraccia stringendomi
a sé. L'organo di Luca mi penetra e sento quello di Murad premere con
forza contro le pareti del retto. Ad ogni spinta la cappella di Murad
sfrega contro la prostata.

Schiacciata tra i nostri corpi sudati la mia cappella inizia a
sfregare contro l'addome irsuto di Murad. Luca mi afferra le spalle
aumentando il ritmo. Sotto di me Murad č scosso da fremiti e quando lo
sento gridare d'estasi capisco che č venuto. Il suo sesso perde
consistenza senza poter uscire dato che Luca non accenna a fermarsi.

Luca alterna il ritmo prendendosi tutto il tempo. Il sesso di Murad
ricomincia a crescere e quando ormai č tornato duro come roccia lo la
mia prostata viene nuovamente coinvolta. In men che non si dica cado
in balia di un orgasmo cosě intenso da farmi gridare in modo osceno.
Il mio sesso inizia ad eruttare, lo sperma caldo finisce sui nostri
corpi schiacciati mischiandosi al sudore. Le contrazioni del mio retto
agiscono sulla cappella di Murad provocandogli a sua volta un'orgasmo.

Luca lo tira fuori e muovendosi rapidamente si mette davati a me.
Murad continua a muoversi dentro di me anche se ormai l'asta si sta
rimpicciolendo. Guardo l'uccello di Luca coperto in parte dallo sperma
del medio orientale e senza esitazioni lo prendo in bocca. Lui inizia
a fottermi la bocca con foga. Geme. Una smorfia di dolore gli deforma
il viso, sta cercando di prolungare la cosa il piů possibile. Con un
ultimo affondo, che spinge la sua verga in profonditŕ, viene.

Luca rimane fermo per qualche minuto guardandomi con un'espressione
selvaggia. Tengo in bocca il suo uccello ancora duro e con la lingua
gli accarezzo la punta. Ogni volta che la tocco lo sento ansimare.
Sembra quasi che provi dolore, tuttavia non accenna a tirarlo fuori.
Lo tormento finché gemendo non viene altre due volte. Poi l'asta
inizia a rimpicciolirsi e solo allora decido di liberarlo dal
tormento.

Quando esco dal palazzo si č fatta sera. Il mio corpo odora di sudore
e sperma. Oltre allo zaino porto un sacchetto di plastica con dentro
le mie scarpe. Ai piedi ho le Adidas di Murad, sono il mio trofeo.
Ogni volta che le indosserň, e lo farň finché non cadranno a pezzi, mi
tornerŕ in mente quest'ordalia sessuale. Luca cammina accanto a me. Ad
un certo punto mi guarda e chiede:

"Davvero posso stare da te ? Sei sicuro che non ti dia troppi problemi ?"

Sorrido.

"A patto che non mi porti a casa degli sconosciuti incontrati sull'autobus."

FINE