Date: Wed, 25 Dec 2013 12:52:03 +0100
From: Lenny Bruce <lennybruce55@gmail.com>
Subject: L'Isola del Rifugio Introduzione

DISCLAIMER: The following story is a fictional account of teenage boys who
are in love. There are references and graphic descriptions of gay sex
involving minors, and anyone who is uncomfortable with this should
obviously not be reading it. All characters are fictional and any
resemblance to real people is purely coincidental. Although the story takes
place in actual locations and establishments, the author takes full
responsibility for all events described and these are not in any way meant
to reflect the activities of real individuals or institutions. The author
retains full copyright of this story.

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L'isola del rifugio

***

Introduzione

Proprio come un musicista che qualche volta utilizza una melodia creata da
un altro compositore, ho elaborato e sviluppato quell'idea. Capita che un
autore sia ispirato da un lavoro incompiuto e questa storia nasce proprio
così.

Ho scoperto 'Isle of Refuge' nel 2002 e l'ho letta tutta d'un fiato, senza
prima controllare se fosse finita e purtroppo non lo era. Da allora sono
stato più prudente e raramente incomincio la lettura di un racconto a
capitoli su Nifty, senza prima assicurarmi che sia stato completato.

Quando mi resi conto che non era completa rimasi molto deluso, ma non per
questo meno affascinato.

L'autore è americano, Phaedrus57, e l'aveva pubblicata su Nifty tra il 1999
e l'inizio del 2000, dove è ancora
(http://www.nifty.org/nifty/gay/young-friends/isle-of-refuge/ ).

Racconta di un gruppo di ragazzi che, dopo il naufragio della goletta sulla
quale erano imbarcati, si ritrovano su un'isola deserta del
Pacifico. L'argomento mi fece un po' pensare a 'Il Signore delle Mosche',
ma lo è solo nelle premesse, perché se ne discosta subito, seguendo uno
svolgimento meno articolato, ma più romantico e immediato.

Mi piacque tanto, che decisi di tradurla. Mentre la rileggevo per renderla
in italiano, però, alcuni personaggi cominciarono a prendermi la mano e a
chiedermi qualche cambiamento. Non essendo vincolato alla traduzione
letterale, né all'obbligo di fornire a qualcuno una versione fedele
all'originale, cominciai a immaginare qualche cambiamento e infine una
sorta di riscrittura.

La prima modifica, anche la più importante, è lo spostamento temporale
della storia dall'anno 1999, contemporaneo alla scrittura, al 1950. I
motivi diventeranno evidenti con la lettura.

Il secondo cambiamento, ancora più sostanziale, è nell'età di alcuni dei
protagonisti che nella mia versione sono quasi tutti di un paio d'anni più
grandi. E qua il motivo è personale, oltre che funzionale allo svolgimento
del racconto, nel senso che a me non piace immaginare scene di sesso tra
persone non intellettualmente mature. E credo che la collocazione
nell'archivio 'young-friends' di Nifty chiarisca abbastanza alcune
caratteristiche del racconto originale. Ho cambiato alcuni dei nomi, ho
inventato tutti i cognomi e ho completato o creato ex novo il background
dei personaggi.

Infine, ispirandomi ai pochi appunti fornitimi dall'autore del racconto
originale, ho immaginato la conclusione che poi ho scritto.

Nel 2002 scambiai alcune mail con Phaedrus57, sperando di convincerlo a
completare la storia, ma dalle sue seppur cortesi risposte, capii che non
ne aveva voglia.

"Per conto mio - scriveva - non ho mai rinunciato all'idea di concludere
'Isle of Refuge'. La mia vita però è molto cambiata da quando l'ho
cominciata e non posso fare promesse su quando potrò riprendere a
scriverla. Cominciai subito dopo aver lasciato il mio lavoro di insegnante,
quando mi ritrovai improvvisamente con molto tempo a
disposizione. Successivamente vendetti la mia casa di Boston e tornai nella
cittadina di campagna del Maine dove sono cresciuto. Mia madre era sempre
più malata e il mio patrigno non poteva prendersi cura di lei da solo. Lei
adesso è in una casa di riposo, ma io sono sempre molto impegnato... e
sicuramente non ho più molto tempo per scrivere.

La prima parte dell'undicesimo capitolo di 'Isle of Refuge' mi ha seguito
nei miei spostamenti e da un hard disk all'altro. Ogni tanto torno a
leggerla.

Purtroppo non sono uno scrittore organizzato e forse dovrei esserlo, nel
senso che dovrei ordinare i miei pensieri in note e poi trascriverli in
forma compiuta.

E ho un piano anche per la conclusione della storia..."

Mi confidò quindi le sue intenzioni su come pensava che dovesse chiudersi
il racconto ed è a quelle poche note che mi sono ispirato, almeno in parte.

In conclusione, 'L'isola del rifugio' è una storia concepita a Boston, da
un uomo di cultura, nato nel Maine, tradotta e riscritta da un dilettante
nato in Italia.

Tutte le smancerie e gli eccessi sono i miei, sue sono tutte le buone idee.


Lenny Bruce


P.S. Se là fuori ci fosse qualcuno che desidera ritradurre questa storia in
inglese, che si faccia avanti, ne sarei davvero contento!


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