Date: Sat, 18 Apr 2015 22:14:05 +0000 (UTC)
From: Leathercross X <leathercross@yahoo.it>
Subject: Cuoio

[Non English] [Authoritarian]

Finalmente. Dopo settimane di attesa è arrivato il momento. Eccomi a
cavallo della mia Harley in giro per il sud della Francia, con il culo e il
cazzo duro solleticati dalle vibrazioni della moto, le braccia dritte, con
le mani guantate che stringono il manubrio, le gambe allungate sulle
pedane, le punte dei Sendra che guardano il cielo.Non finirò mai di
ringraziare il mio amico tedesco Hans che mi ha prestato la sua casa sulle
colline. E la sua cantina.

Sono al mio meglio, nel lungo inverno ho frequentato la palestra di
continuo, l'abbronzatura è integrale e curata. Ma soprattutto sono
in cuoio dalla testa ai piedi. Sendra neri con cinghie borchiate, pantaloni
neri attillati che fasciano culo e cosce, giubbotto stretto con la cerniera
aperta sui pettorali, polsiere, guanti e rayban a specchio. Anche il casco
aperto è ricoperto di cuoio.

Dopo paio d'ore in giro per le colline arrivo a un villaggio e decido di
fermarmi a bere qualcosa. Spengo la moto in una piazza e scendo. In tanti
si sono girati per il suono della moto e adesso mi guardano, cosa che mi fa
arrapare ancora di più, mentre cammino verso i tavolini sulla
piazza, accompagnato dal suono maschio degli stivali.

Mi siedo un po' in disparte, allungo le gambe e accendo un sigaro. Un
cameriere si avvicina senza togliermi gli occhi di dosso. "Portami una
birra" ordino. E' figo, in divisa elegante, non molto alto, occhi azzurri,
molto muscoloso. Lo fisso mentre ritorna con la birra e intanto mi rigiro
il sigaro fra le labbra pensando a cosa potrei fargli.

Basta un momento di calma e il cameriere torna con la scusa di chiedermi se
voglio altro, poi indica la mia moto e comincia a chiedermi da quanto ce
l'ho, dove mi piace andare e cazzate del genere. E' anche lui un harleysta,
anche se ha solo un 883. Si offre di accompagnarmi il giorno dopo in giro
in moto per mostrarmi le strade più belle.

Si chiama Vincent, lo invito a casa mia questa sera così decidiamo
con calma che giro fare. E ovviamente accetta.

La cosa divertente è che per parlare con me si è dimenticato
della sua donna, anche lei seduta lì vicino, che lo stava
aspettando. Sorrido e fumo mentre litigano di brutto,



Me ne vado senza pagare, riprendo la moto e giro ancora un po'. Non speravo
di riuscire a organizzare la serata così in fretta e me la posso
prendere con calma.Tornato a casa mi alleno con la palestra di Hans, dormo
un po' e mi faccio una doccia durante la quale rifinisco il mio corpo
depilato, cazzo e culo compresi.Poi, poco prima che arrivi Vincent, mi
vesto. Jeans di pelle senza mutande, Sendra senza calzini e sopra una
tshirt nera corta e attillata e polsiere di cuoio.

Sento una moto rombare e fermarsi, apro il cancello e vado ad accogliere il
mio ospite, ma intanto mi sfrego il pacco.Capisco subito che Vincent mi
vuole compiacere: scende dalla moto in panta di pelle marroni, biker boots
e una maglietta blu che mette in mostra il suo fisico bestiale. Sorride, ci
stringiamo la mano con forza e con l'altra mano ci stringiamo gli
avambracci. Non male come prima conoscenza di questa vacanza.Entriamo e
mentre iniziamo a bere birra parliamo di moto, di come piacerebbe a tutti e
due un viaggio cost to coast in Harley, di come gli piacerebbe una moto
come la mia ma adesso non guadagna un cazzo, di come viva qui per la sua
donna che spompina alla grande ma gli rompe i coglioni per gelosia. Il
tempo passa e ordino una pizza al telefono. Mi devo trattenere per non
passare subito all'azione ma mi piace far crescere la tensione e la voglia,
vedere il suo cazzo duro stretto nei pantaloni di pelle che gli rende
scomoda qualunque posizione, sorrido ma continuo a raccontare del mio
lavoro, di come sono stronzo con i miei sottoposti e di come mi diverto a
tormentarli.Siamo seduti in salotto, io sul divano con gli stivali piantati
sul pavimento e a gambe aperte, le braccia aperte sullo schienale, lui in
poltrona di fronte a me sempre più in imbarazzo e leggermente
sudato."Mi piace sentire che mi temono, Facciamo le cose bene perché
sanno che se sbagliano divento una bestia, li aggredisco e li umilio
davanti a tutti. Così lavorano tutti facendo a gara a chi fa meglio,
sperando che me la prenda con qualcun altro, e io godo a vederli agitati
come formichine per compiacermi"

"Godi?" chiede Vincent con un sorriso forzato

"Fa caldo" dico con un sorriso togliendomi la tshirt e mettendo in mostra
il mio fisico perfetto. "Si, godo a sentirli in mio potere, se gli
chiedessi di leccarmi le scarpe si formerebbe una fila di cagnolini ai miei
piedi" e scoppio a ridere guardandolo negli occhi.A questo punto Vincent
prende coraggio, si alza e viene verso di me con lo sguardo basso. "Io
voglio essere il primo della fila", si inginocchia, si mette a quattro
zampe e inizia a leccarmi i Sendra.Allungo le gambe "bravo Vincent, i
Padroni vanno sempre onorati".Alza la testa e mi guarda adorante con la
saliva che cola dalla bocca."Avete ragione Signore" poi torna sugli stivali
infilandosi la punta nella bocca vogliosa mentre con una mano si accarezza
il pacco.

Non dovrei lasciarglielo fare ma per adesso sono soddisfatto e non ho
ancora deciso come usare il mio nuovo schiavo.

A rompere i coglioni è il campanello, deve essere la pizza."Esci a
prenderle" ordino."Si Signore".Si alza di scatto e in silenzio esce dalla
porta e scende verso il cancello d'ingresso a prendere le pizze. Lo seguo
divertito e eccitato, il ragazzo che porta le pizze vedendo questi due
maschi in pelle, ci guarda intimorito. E' sui circa vent'anni sbarbato,
magro e molto carino."Paga" ordino a Vincent."Grazie Signori" dice
imbarazzato il fattorino mentre ritira il denaro."Tieni il resto
ragazzo""Grazie ancora Signori, se volete un servizio più veloce
chiamatemi direttamente la prossima volta" dice continuando a fissarci. Poi
scrive il suo numero sullo scontrino. Lo prendo ma non lo saluto neanche,
mi giro e torno dentro con Vincent che mi segue con le pizze.

"Devo pisciare cazzo" dico una volta dentro"Bene Signore, io intanto
preparo, dove volete mangiare?""Tu prima di mangiare devi bere Vincent" gli
dico guardandolo negli occhi mentre mi apro pantaloni.Mi osserva a bocca
aperta con gli occhi spaventati. Quasi gli manca il respiro, ma adesso ha
capito."Ma signore non l'ho mai fatto.... non so se...""Cazzo dici stronzo,
mettiti giù""Ma..." e intanto si mette in ginocchio"Apri la
bocca"Chiude gli occhi e reclina indietro la testa. E' bellissimo vedere
che non ha il coraggio di ribellarsi.Credo sia veramente la sua prima
volta, quindi quasi gli infilo il cazzo in bocca e piscio a getti,
lasciandogli il tempo di deglutire.Fa fatica ma inizia a mandare
giù, poi getto dopo getto gli diventa sempre più facile.

Sono troppo buono, ma per questo schiavo ho già un debole, non riesco a
essere bastardo fino in fondo.

"Bravo, vai in bagno a sistemarti adesso"soddisfatto intanto prendo altre
birre dal frigo e le sistemo in salotto insieme alle pizze.Quando Vincent
torna mi comporto come se non fosse successo niente, ci mettiamo a mangiare
e scherzare. Mi faccio anche raccontare della sua donna e di cosa le ha
raccontato per uscire stasera.Lei sta lavorando, canta in un locale e non
lo sa neanche, ma saranno cazzi se scopre che è uscito da
solo. Trova strani i suoi pantaloni di pelle e non sopporta la sua moto.

"Domani dopo il giro in moto ti va di venire con me in un negozio di pelle
che ho trovato su internet? Ho voglia di comprarmi qualcosa di nuovo e se
ne parla molto bene" dico mentre con la mano sul pacco mi accarezzo la
verga ormai durissima e guardandolo fisso negli occhi."Non vedo l'ora
Signore" dice e intanto si avvicina e si inginocchia. Sposto la mano e
lascio che mi apra i pantaloni, li abbasso un po' per rendergli più
facile arrivare ai coglioni e gli metto una mano dietro la testa per
avvicinare la sua bocca al cazzo.Inizia a leccarlo e a riempirsi a poco a
poco la bocca. Per poi ingoiarlo completamente.Continua con la bava che
esce dalla bocca a coprirmi e scoprirmi il palo ma io dopo aver aspettato
troppo vengo preso dalla voglia di venire, lo prendo per i capelli e
comincio a scoparlo violentemente in bocca. Mi bastano una ventina di colpi
per riempirgli la bocca di sborra"Non ci provare neanche a lasciarne una
goccia" lo minaccio. Così dopo aver ingoiato tutto inizia a leccarmi
furiosamente il cazzo per pulirlo perfettamente.

Mi alzo in piedi e accendo la tv, poi vado a versarmi un bicchiere di vodka
e ad accendere un sigaro che offro anche a Vincent.Avevo preimpostato un
pornazzo, si vede uno stallone in pelle che frusta un negro appeso al
soffitto. Il negro emette urla disperate ma il suo carnefice continua
sempre più forte, coperto di sudore per la fatica. Vincent rimane
incantato a guardare la scena."Vorrei esserci io lì" dice a bassa
voce."E cosa vorresti fare?""Spero di non farvi arrabbiare Signore, ma
vorrei essere quello con la frusta in mano".Scoppio a ridere "Non
preoccuparti Vincent, sono molto contento invece. Mi piace avere un
complice, e nei prossimi giorni credo ci divertiremo molto insieme"

Intanto squilla il suo cellulare, è la sua donna che lo cerca. Lo
sento farfugliare qualcosa che non capisco, probabilmente scuse, e
chiudere. "Perdonatemi Signore, dovrei proprio andare""Non preoccuparti, ti
aspetto puntuale domani mattina".Lo accompagno all'uscita e poi torno
soddisfatto alla mia vodka, al mio sigaro e al mio film.E' il momento di
una delle mie scene preferite, quella della...